11 aprile 2010

lavori di marzo

Sal farfalle........3° tappa

Sal alfabeto: la lettera C

E poi manca un set asilo che ho ricamato su commissione ma mi sono dimenticato di fotografarlo e forse dovrei riuscire presto a recuperarne la foto......

Non molto eh? ma mi accontento.

28 febbraio 2010

lavori di febbraio

Sal farfalle:

Sal alfabetario

Quest sono i pochi lavori che ho fatto questo mese......ed entrambi i Sal li ha organizzati la nostra Ornella.

Pe quanto riguarda il blog-candy mascherato purtroppo non ha vinto nessuno delle partecipanti......ma terrò i vs. numeri per un prossimo giochino......grazie mille a tutte per essere passate di qui.
Abbiate pazienza ma spero di ritornare presto come ai vecchi tempi

07 febbraio 2010

Lavori di gennaio

Gennaio.....è finito e volevo farvi vedere quello che ho combinato con successo e non.....
Cominciamo con il primo lavoro per l'Associazione Sogni d'oro


 

e questa è riuscita bene e centrata ma passiamo alla seconda e qui già avevo sbagliato a tagliare il tessuto così l'ho ritagliato ed ho cominciato il Sal delle farfalle lanciato da Ornella-tarta

ma passiamo al grande disastro......

Il sal Alfabetario, sempre lanciato dalla Tarta, e qui la lettera A completamente scentrata e parlandone con la Mikiforse riesco a salvare la stoffa.....ma vi lascio in sospeso fino al mese prossimo quando avrò realizzato la B seguendo i consigli della Miki.

05 febbraio 2010

Blog-candy mascherato

 

A carnevale ogni scherzo vale.

e allora giochiamo anche noi........nuovo blog-candy per tutti quello che vorranno partecipare.
Poche ma chiare regole......

- Inserire nel proprio blog l'immagine del blog candy
- aggiungere qualcosa di proprio sul carnevale (ricette, ricordi o foto proprie in maschera o della maschera che avremmo voluto indossare e non l'abbiamo mai fatto e soprattutto la data del carnevale del proprio paese o città).
- una volta fatto passare di nuovo da qui e lasciare un messaggio scegliendo un numero da 1 a 90

Estrazione della vincitrice o vincitore il 16 febbraio sulla ruota di Venezia. Il numero vincente sarà il primo estratto.

Regalo.......ancora non so, magari un sacchetto di coriandoli.......scherzo.
Vi aspetto numerose

04 febbraio 2010

Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar

Un uomo scrive, vive e ama nell'oscurità. 14 anni prima è stato vittima di un terribile incidente di macchina sull'isola di Lanzarote che non solo gli ha portato via la vista ma anche Lena, la donna della sua vita. Quest'uomo ha due nomi: Harry Caine, pseudonimo con il quale firma le sue opere letterarie, i suoi racconti e le sue sceneggiature, e Matteo Blanco, il suo vero nome, con il quale vive e firma la regia dei suoi film. Dopo l'incidente, Matteo Blanco si trasforma definitivamente nel suo pseudonimo Harry Caine. Visto che non può più dirigere i suoi film, preferisce sopravvivere con l'idea che Matteo Blanco è morto con la sua amata Lena in quell'incidente. Ormai Harry caine vive grazie alle sceneggiature che scrive con l'aiuto della sua fedele direttrice di produzione, Judit García, e del figlio di quest'ultima, Diego.Da quando è diventato cieco Harry ha sviluppato tutti gli altri sensi, non ultimo quello dell'ironia, e si è imposto un'amnesia volontaria che gli permette di continuare a godere della vita. Ha cancellato dalla sua biografia tutto quello che gli è accaduta 14 anni prima. Non ne parla più, e il resto del mondo ha dimenticato in fretta Matteo Blanco e lui è l'ultimo a volerlo resuscitare. Ma una notte Diego ha un incidente e Harry decide di occuparsi di lui. Durante le lunghe notti di veglia , comincia a raccontargli la sua storia per distrarlo, così come un padre racconterebbe una favola al figlio per farlo addormentare...

Questo è il mio primo film di Almodovar........lunghissimo.

La trama però è molto scorrevole, bella e affascinante.
Mi è piaciuto molto sia com'era girato che gli attori, le ricchezze dei particolari e le sensazioni del colore.
Ma soprattutto la storia d'amore bella, tormentata e drammatica.

03 febbraio 2010

anni 90

......anni 90............

e grazie alla Tarta e ai suoi giochi ( ed essendo la vincitrice degli anni 80 non potevo certo mancare a questo parte no?) ci si rituffa nel passato e a come eravamo noi in quel periodo.

Quanti cambiamenti nella mia vita in quegli anni....soprattutto nel 1993

mi sono sposata (e lo sono ancora tutt'ora molto felicemente) e qui sono in viaggio di nozze a Djerba

mentre in questa foto sono incinta..... sempre 1993 (per chi mi conosce sa che in un anno ho cambiato completamente la mia vita)

e qui invece qualche anno dopo con uno dei due miei capolavori assoluti, la mia bimba......1995

E' stato bello cercare queste foto perchè mi ha dato la possibilità di vederne tantissime altre e legarle a ricordi che credevo ormai persi e invece erano chiusi e ben custoditi in uno dei tanti cassetti del mio cervello.

Grazie Ornella.............

01 febbraio 2010

Prossimamente

Ragazze ho quasi finito di preparare il blog-candy ancora qualche ora e ci siamo.....intanto vi lascio un indizio........

perciò rispolverate ricordi, foto che fra poco si gioca

Genova di Michael Winterbottom

mary e Kelly rimangono orfane di madre dopo un incidente stradale nel quale anche loro rischiano la vita. Joe, il padre, non era presente e ora deve recuperare le file della sua famiglia. Per farlo accetta un lavoro a Genova, spostando se stesso e le figlie dall'America in Italia. Arrivano d'estate per ambientarsi prima che inizi l'anno scolastico e tra puntatine al mare, visite turistiche e apparizioni fantasmagoriche tutti e tre dovranno venire a patti con il lutto e ricomporre il rapporto con gli altri.

Il nuovo ambiente rappresenta per la famiglia la possibilità di ricominciare a vivere: mentre il padre tiene corsi estivi all’università, le due ragazze prendono lezioni di piano a casa di Mauro che vive nella parte più antica della città, un groviglio di stretti viottoli in cui le ragazze faticano ad orientarsi. Mentre Kelly esplora il ventre oscuro di questo nuovo mondo e inizia a vivere i primi amori, Mary si sente responsabile della morte della madre e avverte la sua presenza nei meandri della città.

Un film molto psicologico dove bisogna capire come i tre personaggi vivono la mancanza della mamma e della moglie......a tratti difficile in altri molto commovente......
Mi è piaciuto molto il ruolo della figlia più piccola......brava, commovente e molto affascinante.

21 gennaio 2010

.....dopo una lunga pausa caffè

eccomi di nuovo nel mio diario virtuale........


Mi sono presa una lunga pausa dal blog.......

Per tantissimi motivi: poco tempo, poco da scrivere, poca voglia di mettermi lì al pc......lo uso molto poco a casa se non per accenderlo su facebook e far giocare Andrea con le varie fattorie........le mie origini contadine mi impediscono di lasciar morire animali e piante.

Ma non vuol dire che abbia lasciato andare tutto ma ho preferito stare con la mia famiglia (non so ben spiegarvi questa mia esigenza ma mi veniva spontaneo voler stare a tutti i costi con loro) anche per disintossicarmi dal mio lavoro che sta diventando sempre più frenetico e poco appagante.

Così per il momento dovrete accontentarvi se i prossimi post saranno dedicati ai regali ricevuti durante le vacanze di Natale, ai film visti, ai libri letti e ai ricami fatti e cominciati.

Ma in anteprima vi anticipo che il 1° febbraio lancio un blog-candy così solo perchè mi è balenata questa idea perciò segnatevelo  sul calendario.

 

25 dicembre 2009

25 dicembre

24 dicembre 2009

24 dicembre

Vigilia di Natale........

Questo è l'asciughino che ho ricamato per Raffaella.......

mentre io ho trovato queste altre due palline di cioccolato.....

e per tutte un piccolo vocabolario

 

COME SI DICE "BUON NATALE" NEL MONDO

 

 

 

Italiano Buon Natale
Albanese Gezur Krislinjden
Arabo 3id milad majid wa sana jadida sa3ida
Armeno Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand
Ceco Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok 
Cinese  Gun Tso Sun Tan'Gung Haw Sun
Coreano Sung Tan Chuk Ha
Croato Sretan Bozic
Danese Glædelig Jul
Filippino Maligayan Pasko! 
Finlandese Hyvaa joulua 
Francese Joyeux Noël
Giapponese Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto

Greco

Kala Christouyenna! Hamish

Hawaaiano

Mele Kalikimaka

Indonesiano

Selamat Hari Natal

Inglese

Merry Christmas and Happy New Year

Iracheno

Idah Saidan Wa Sanah Jadidah

Norvegese

God Jul oppure Gledelig Jul

Olandese

Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! 

Polacco

Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie

Portoghese

Feliz Natal

Rumeno

Sarbatori vesele

Russo

Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom

Serbo

Hristos se rodi

Spagnolo

Feliz Navidad

Svedese

God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År

Tailandese

Sawadee Pee Mai

Tedesco

Fröhliche Weihnachten

Turco

Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun

Ucraino

Srozhdestvom Kristovym

Ungherese

Kellemes Karacsonyi unnepeket

23 dicembre 2009

23 dicembre

Ma quanto è bello questo albero?

sembra che tra abbinate ci sia stata una certa lettura di pensiero perchè io ho mandato a Raffaella dei tovaglio di carta proprio come Valeria li ha mandati a me........

e oggi si canta........ non potevano mancare le canzonicine di Natale.

Bianco Natal White Christmas

 

Col bianco tuo candor neve
sai dar la gioia ad ogni cuor.
E' Natale ancora, la grande festa
che sa tutti conquistar.

Un canto vien dal ciel lento,
e con la neve dona a noi,
un Natale pieno d'amor,
un Natale di felicità.

Quel lieve tuo candor, neve
discende lieto nel mio cuor
nella notte Santa,
il cuore esulta d'amor,
è Natale ancor.

E viene giù dal ciel, lento
un dolce canto ammaliator,
che mi dice, spera anche tu
è Natale non soffrire più.

Tu neve scendi ancor lenta
per dare gioia ad ogni cuor
è Natale spunta la Pace Santa
l’Amor che sa conquistar.

Tu dici nel cader neve
il Cielo devi ringraziar!
Alza gli occhi guarda lassù
é Natale non si soffre più.

E' Natale spunta la Pace Santa
l’Amor che sa conquistar.

Tu dici nel cader neve
il Cielo devi ringraziar!
Alza gli occhi guarda lassù
é Natale non si soffre più.

White Christmas

I'm dreaming of a white Christmas,
just like the ones I used to know,
where the tree-tops glisten
and the children listen
to hear sleigh bells in the snow.

I'm dreaming of a white Christmas
with ev'ry Christmas card I write:
may your days be merry and bright
and may all your Christmases be white.

I'm dreaming of a white Christmas
with ev'ry Christmas card I write:
may your days be merry and bright
and may all your Christmases be white.

22 dicembre 2009

22 dicembre

Oggi volevo mostrarvi la stella di Natale dell'Arena di Verona......
Ed ecco gli ultimissimi regali......a Raffaella una scatola di cioccolatini......potevano mancare per le feste?

mentre io ho trovato questa bellissima mug natalizia......grazie mille Valeria.

 oggi si cucina salato e questa ricetta la trovo facile e particolarmente sfiziosa anche come antipasto....

Quiche di verdure

Ingredienti

Per 6 persone
 un rotolo di pasta sfoglia fresca
2 peperoni gialli
1 melanzana
1 cipolla
3 pomodori
3 uova
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
sale e pepe q.b.

Procedimento

 foderate con questa il fondo ed i bordi di una tortiera del diametro di 24 cm. Lavate i peperoni, privateli dei semi e tagliateli a strisce sottili. Togliete la buccia ai pomodori, immergendoli in acqua bollente, e uniteli ai peperoni e alle melanzane che avrete tagliato a tocchetti. Per ultimo, sbucciate la cipolla, tagliatela a fette sottili ed unitela alle altre verdure. Trasferite il tutto in un tegame che abbia un coperchio, condite con l'olio, il sale e fate cuocere, coperto, a fuoco basso per circa 1 ora. Fate raffreddare e mescolatele alle 3 uova che avrete sbattuto in una ciotola con un po' di sale. Versate questo composto nella tortiera ed infornate a 200 gradi per circa 20-25 minuti.

21 dicembre

Manca solo qualche giorno e poi sarà Natale...........e ormai mancano solo pochi pacchetti e anche quest'anno il calendario dell'avvento sarà finito...... e allora ecco cosa ho mandato a Raffaella.
Un segnalibro all'ucinetto ma non fatto da me però, ma da alcune signore che li realizzano per un mercatino di beneficenza....

mentre nel mio pacchettino nr. 21 ho trovato questa simpaticissima candelina

 Sarà perchè ho il piccolo Andrea in casa e allora devo sempre cercare qualcosa da fare. Lui è un iperattivo. Ma da chi avrà preso? Allora ecco cosa ho trovato qui da fargli fare......ma se devo essere sincere piace molto acnhe a me colorare e se poi ci aggiungete colla e brillantini il gioco e fatto.
E' proprio come tornare bambini.....perciò vi auguro buon divertimento.


20 dicembre

Manca veramente solo qualche giorno a Natale.......e per me anche alle vacanze natalizie......non vedo l'ora di rimanere a casa insieme alla mia famiglia.

Ma torniamo agli ultimi giorni del calendario dell'avvento......e dopo il porta-torte non poteva certo mancare un piccolo libro di ricette no? Raffaella ti è piacito anche questo?
 

e sempre in tema di docezze a me Valeria a spedito questa pallina di cioccolato........ resisterà fino a Natale?

e oggi si torna a raccontare.....

 

Leggenda delle Alpi occidentali

C'era una volta, nella città di Betlemme, una fanciulla senza dita e senza mani. Era figlia di un pezzo grosso della sinagoga e si chiamava Anastasia; suo padre aveva invece un nome del diavolo che si fa fatica a ricordarlo e la gente diceva, infatti, che andasse al sabba e ci avesse imparato le stregonerie dell'inferno.
Una notte quest'uomo era a pranzo con altri caporioni della sinagoga, quando udì bussare alla porta tre piccoli colpi.

Al primo colpo tese l'occhio. Al secondo, bestemmiò come un pagano. Al terzo, volgendosi a guardare dalla finestra, chiese con un cenno del capo a quell'importuno che cosa volesse.

«Mi chiamo Giuseppe» rispose l'uomo «e faccio il falegname. Mia moglie ed io non abbiamo trovato posto nelle locande. Ho visto le "vostre finestre illuminate e sono venuto a chiedere soccorso, perché mia moglie ha appena dato alla luce un bambino.»
«Non aiuto i vagabondi. Fila, e presto!»
«O se preferisci» lo beffò un altro «resta pur lì a contare i chiodi della porta: così saprai quanti sono.»

«Ma bada al mal di denti,» aggiunse un terzo «perché non c'è mal di denti peggiore di quando i cani ti azzannano ai polpacci!»
«Sicuro, guardati ai polpacci!» gridarono in coro, pestando i piedi e ridendo.
E tutti rimasero ben tappati in casa. Uscì invece Anastasia, mortificata e dolente per quanto aveva sentito, giacché aveva un cuore semplice e caritatevole come non se ne sarebbe trovato un altro sulla terra.
«Ehi, voi, pover'uomo! Che cosa, volete, di che avete bisogno?»
«Cerco soccorso per mia moglie che ha appena messo al mondo un bambino.Ci vorrebbe una donna che l'assistesse questa notte.»
Non ho né dita né mani. Ma quello che potrò fare, lo farò ben volentieri.»
Come se Dio li avesse preparati, c'erano lì due secchi, uno pieno di latte, l'altro d'acqua fresca.

La fanciulla li appese alle due estremità di un bastone se li caricò sulle spalle. Poi seguì Giuseppe nella stalla, dove non c'erano che il bue e l'asinello ad assistere Maria e a scaldare il Bambino. Ma in mezzo a quella povera paglia e a quel legno tarlato, il Bambino sembrava un sole.

La fanciulla cadde in ginocchio. Com'era. bella quella creaturina ignuda: sembrava che avesse, dentro una lampada, tanto faceva luce dalla sua carne rosea. Anastasia non potè trattenersi: con le sue braccia senza mani prese Gesù e se lo strinse sul petto. E in quel momento avvenne il prodigio. Lo toccò appena, ed ecco spuntarle le mani, bianche e belle come quelle di una fata, agili come se le avesse sempre avute!
In ginocchio ringraziò il Bambino e la sua mamma. Poi svelta si mise all'opera; con le sue nuove mani servì la Madonna, cullò il piccino, riordinò tutto, perché dovevano arrivare al presepio i pastori e i magi.
Da tutt'intorno, senza capire di dove, si,udiva un clamore, come d'una festa campestre, con musiche di zampogne e cornamuse. E,lì, insieme alla santa famiglia, la fanciulla si sentiva in compagnia degli angeli che cantavano in cielo! Quando arrivarono i pastori con i loro doni di panna e formaggio, di mele e nocçiole, Anastasia si ritirò e tornò a casa di suo padre a Betlemme.
«Babbo, babbo, guarda che mani bianche!»
«Di dove vengono? Come hanno fatto a crescerti tutt'a un tratto?»chiese l'uomo sbalordito.

«Me le ha date Uno che può tutto, quello stesso che tu aspettavi come tutti i buoni ebrei. È nato questa notte, vicino a noi, in quella stalla laggiù.»

«Bestia maledetta,» gridò suo padre «pretendi di saperne più dei dottori della legge!La tua bocca è nera di frode e di bestemmie.»
«Nessuna frode, babbo; vengo a cercarti perché anche tu lo possa adorare.»

«Io adorare il tuo moccioso di stalla? Tu sei vittima di qualche stregone vagabondo e queste mani di strega io te le taglierò con una lama affilata.»

Urlando come un ossesso e soffocando di rabbia, fece per sguainare la scimitarra. Ma di colpo si sentì tutto legato, la vista gli si confuse e si trovò in un gran buio.
«Anastasia, dove sei?» riuscì appena a balbettare. «Stendi le tue mani miracolose! Tocca i miei occhi perché io non ci vedo più.»

«Babbo, riconosci che il bambino che mi ha fatto spuntare le mani è il Messia. Dì che credi e io ti toccherò. »

«Credo, credo…» gemette il vecchio.

Allora Anastasia gli appoggiò le mani sugli occhi e la vista gli tornò per incanto. E appena ci vide volle correre al presepio, per vedere come era fatto il Messia