17 novembre 2009

La doppia ora di Giuseppe Capotondi

Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano per caso in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la prima volta, e si vede. Poche parole, un'istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite. Sono sul punto di innamorarsi... quando Guido muore. Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Mentre il passato di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Tutto inizia a cambiare, ogni certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso. Nemmeno Sonia. Chi è veramente? E soprattutto, è davvero Guido quello che lei continua a vedere, al di là di ogni plausibile logica, o è solo la sua mente che vacilla? E cosa farà quando le verrà offerta una seconda occasione? Le risposte arrivano solo alla fine, in un continuo capovolgimento di eventi.

Se mi chiedeste il primo aggettivo che mi viene in mente per questo film sarebbe difficile...... si proprio difficile, nel senso che se all'inizio pensi di capire tutto alla fine resti con i dubbi e vorresti aver visto, forse, un finale diverso......
Comunque il film è molto ben girato con suspance e colpi di scena che gioca con l'ambiguità del carattere dei personaggi e delle loro vite collegandolo al passare del tempo e fissando dei paletti nei numeri doppi delle ore 05.05 - 14.14 - 23.23 e via così.

Comunque il film è molto ben girato pieno di colpi di scena e suspance.

16 novembre 2009

Dolce di Valentino

 

Ingredienti:

250 gr. di gradina
3 tuorli d'uovo
6 cucchiai di zucchero
3 tazzine di caffè freddo
biscotti secchi
cacao amaro

Preparazione:

Fate ammorbidire la margarina a temperatura ambiente e poi sbattete bene i tuorli con lo zucchero finchè non saranno belli spumosi. Aggiungete pian piano la margarina fino ad ottenere una crema bella liscia ed omogenea. Lasciatela riposare in frigorifero finchè fate il caffè. Una volta che avrete tutto l'occorrente bagnate velocemente i biscotti nel caffè e fate gli stati con i biscotti e la crema fino ad esaurimento di quest'ultima. Alla fine dovrete aggiungere il cacao in polvere spolverizzato sopra. Mettete la torta in frigorifero per qualche ora finchè la crema sarà bella soda.

Lo so che è una torta molto ma molto calorica e si chiama così proprio perchè mia mamma la faceva a mio fratello quando era piccolo e sembrava un bambino scheletrico. Gliela fa anche adesso che non ne avrebbe più bisogno. Nella foto vedete le due versioni con e senza cacao perchè i miei figli la preferiscono senza. A dirvi la verità qualche volta un piccolo boccone me lo concedo pure io.....


 

15 novembre 2009

Una domenica ......

Una domenica e alcune idee da provare......

La mia mamma non riuscendo più a ricamare dopo che si è rotta il braccio un paio di anni fa ha deciso di riprendere in mano i ferri della maglia e l'ucinetto. In questo periodo ha sfornato una marea di sciarpe che magari in un prossimo post vi farò vedere e poi visto che doveva fare alcuni fiori da applicare ne ha fatti alcuni anche in cotone giusto per provare. Così me li ha dati ed ecco cosa ne è uscito.
Eleonora (mia figlia) ne è entusiasta tanto che ne ha già sfoggiato uno proprio oggi.

eccone alcuni ripresi singolarmente 

 

14 novembre 2009

Il giardino che fioriva di notte di Kathryn Lasky

A Cambridge, Massachussets, Maggie Wells, una vedova sessantunenne ancora bellissima, si sta riprendendo da un leggero ictus: ha difficoltà a pronunciare certe parole e una lieve paralisi a un braccio. Si dedica così a osservare con curiosità gli avanzamenti nei lavori di ristrutturazione del giardino dei ricchi vicini, diretti da un architetto, Tristan, pressocché suo coetaneo. Anche l'architetto nota la presenza di Maggie e, nottetempo, inizia a sistemarle il giardino semiabbandonato. Dalla passione condivisa per le piante e per i fiori i due passano ad una passione d'amore, che sorpassa i limiti di età. Ma Maggie ha problemi con il figlio alcolizzato che la vuole far interdire per vendere la casa...

Ecco un altro dei miei regali di compleanno........Grazie Fran
Bello, semplice e ben scritto perchè sembra di esserci in questo giardino dove nasce l'amore dei due protagonisti e sembra di essere proprio degli spioni tanta è la complicità e le emozioni che sprigionano le pagine. Un'amore che porta una nuova consapevolezza della propria persona, dell'importanza di vivere una vita, un grande amore e un finale commovente.
Veramente bellissimo. 

13 novembre 2009

anni 80

La tartatentatrice e giocherellona ci riporta al passato con un giochino di foto che ci ritraggono in quei bellissimi anni e allora eccomi qui in tutto il mio splendore negli anni 80.

1989......comincio dalla fine degli anni 80 e mentre alla radio passavano le famosi canzoni lambada, la donna cannone, like a prayer......io ero a Montecarlo con un tour di 30 camper con un gruppo di persone disabile che hanno girovagato tra Genova-Sanremo e Montecarlo.......

1988.....Olanda in bicicletta 880 km in 10 giorni.........fantastico

1987..... scout e promessa e un altro giro in bici da Passo Resia a Roncolevà (VR). La faccia disgustata è stata la prova della promessa scout.....non vi dico cosa avevano messo dentro quella bottiglia mi viene la nausea anche ora......però l'ho superata.

1986.......Salerno per il giuramento militare di mio cugino

1985.......a casa mia

1984...... al mare a Rimini.....

e adesso mi fermo altrimenti.....chissà cosa trovo fuori. Ma appena posso cerco di recuperare l'altro album di foto dalla mamma......non può mancare la foto della Cresima....vedrete che vestito e pettinatura..... da incubo.

Grazie Tarta con l'occasione del gioco mi sono riguardata un sacco di foto.....ma non saranno belle come quelle digitali visto che ho dovuto scannerizzarle.

12 novembre 2009

Biscotti morbidi

Ingredienti:
500 gr. di farina
180 gr. di zucchero
200 gr. di burro
2 uova
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di miele
1 bustina di lievito per dolci

Preparazione:
Disponete la farina a fontana su un piano di lavoro, poi versate al centro il burro ammorbidito a temperatura ambiente e fatto a tocchetti, le uova, il latte, lo zucchero e il lievito. Lavorate molto velocemente l'impasto, poi dategli la forma di un palla, avvolgetelo nella pellicola trasparente per alimenti e riponetelo in frigorifero per almeno mezz'ora. Preriscaldate il forno a 180°C. Formate dei grossi cilindri di pasta, rotolandola con le mani sul piano di lavoro infarinato (come per fare gli gnocchi). Tagliate dei tocchi di pasta lunghi circa 3 cm e date la forma di palline. Disponetele ben distanziate su una teglia imburrata e infarinata o coperta da carta da forno. Prima di infornare, appiattite un pò le palline con il palmo della mano. Cuocete i biscotti per circa 15 minuti o comunque finchè non risulteranno dorati. Fateli raffreddare: appena sfornati i biscotti saranno un pò morbidi, ma raffreddandosi induriranno esternamente mentre l'interno resterà piacevolmente morbido.

Questa ricetta non è farina del mio sacco ma l'ho copiato da un altro dei miei regali di compleanno... ovvero un ricettario di biscotti che mi ha regalato la mitica Tarta.
Grazie mille a lei .....e prossimamente una nuova sfornata di biscotti.

11 novembre 2009

Non proprio con le mani in mano

Non sono rimasta proprio con le mani in mano anche se il mio blog sembra essere ormai più una rivista di recensione di libri e film....... ma adoro anche quelli oltre a ricamare perciò fanno parte di me anche questi.

Venerdì scorso non avendo proprio voglia di mettermi a ricamare ho tirato fuori la macchina da cucire e tutto l'arsenale occorrente e ho fatto altri cuori profuma-armadi che ormai già conoscete ma che sembrano essere sempre graditi a chi li regalo e visto che c'ero ne ho fatto anche altri che andranno poi ai vari mercatini di Natale.....ecco alcuni



la foto sembra un pò retro e non fa giustizia ai colori dei cuori però devo dire che proprio non mi dispiace.
E voi avete già pensato ai regali di Natale?
Se avete idee o cose carine da mostrarmi fatemi un fischio che vengo a vedere........

10 novembre 2009

Lo spazio bianco di Francesca Comencini

Maria,insegnante di italiano in una scuola serale di Napoli, vive da sola, senza genitori nè amanti. Tra una confidenza all'amico Fabrizio e un ballo in discoteca, trascorre i pomeriggi al cinema, dove incontra Pietro, ragazzo padre in preda a una crisi isterica dek figlioletto. I due si frequentano, hanno una relazione e Maria rimane incinta. Alla notizia, il compagno non ne vuole sapere, rifiuta di partecipare alla gravidanza, non vuole prendersi responsabilità e quando la bambina nasce prematura, Maria dovrà affrontare il calvario dell'attesa completamente da sola. Maria aspetta che sua figlia nasca, o muoia. E se c'è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. E' per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell'attesa che sua figlia Irene esca dall'incubatrice, la colgono impreparata. Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un'apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell'attesa. Ma questo sforzo di isolamento doloroso consuma anche l'ultimo filo di energia a disposizione: la bolla di solitudine in cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova e alla fine esplode. E' necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c'è che una soluzione: consentire al mondo di irrompere nella propria esistenza e concedersi il privilegio di ritornare a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene alla nascita.

Film bello e ben girato dove i momenti più drammatici vengono ben dosati con altri più leggeri. Mi ha dato, inoltre,  modo di capire maggiormente cosa può provare una mamma che ha un bambino prematuro con mille ansie e paure che si moltiplicano ma allo stesso tempo la grande gioia di vedere nascere nuovamente il bambino.
Bravissima Margherita Buy il film commovente e merita di essere visto.

09 novembre 2009

La traiettoria della neve di Jens Lapidus

Mrado Slovovic è un picchiatore della mafia slava di Stoccolma. Ma è anche un padre che adora la figlia piccola e cerca disperatamente di stabilire un rapporto con lei. Da quando però il capo è cambiato, Mrado ha dei problemi. Jorge Salinas Barrio è un ragazzo di origini sudamericane, finito in prigione per spaccio di cocaina dopo essere stato tradito dai suoi datori di lavoro. Ha aspettato a lungo il momento giusto per evadere, pianificando meticolosamente la fuga, e ora è fuori grazie a una spettacolare evasione. Johan Westlund, per tutti JW, è un giovane studente di economia, sempre vestito alla moda e instancabile frequentatore dei migliori locali di Stoccolma. Quello che però i suoi ricchi compagni di bagordi non sanno è che JW in realtà è uno spiantato ragazzo di campagna, che lavora di notte come tassista abusivo per pagarsi i lussi e far parte del jet set. Tre criminali dall'inquietante inventiva, disposti a tutto pur di riuscire a fare il salto. È il traffico di cocaina a farli conoscere e a metterli sulla stessa rotta, ma anche a catapultarli nella sfera di interesse di Radovan, il capo della malavita slava, che pochi hanno visto di persona ma che governa i destini della droga a Stoccolma, e di chiunque ne faccia smercio.

Questo libro è uno dei miei regali di compleanno.....all'inizio è difficile inquadrare i vari protagonisti perchè l'autore salta da uno all'altro ma poi pian piano la storia prende forma e ti avvince tanto da voler sapere come andrà a finire..... Anche se non adoro i libri di per se violenti l'ho trovato alquanto veritiero per come mi posso immaginare la gerarchia mafiosa di qualsiasi nazione sia.

06 novembre 2009

Diamantini di riso

Ingredienti:

150 gr. di burro a temperatura ambiente
400 gr. di farina di riso
150 gr. di zucchero
2 uova
1 scorza grattuggiata di in limone non trattato
1 pizzico di sale

cacao amaro in polvere
zucchero

Preparazione:
In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere il burro a pezzetti. Incorporate il sale e la scorza di limone grattuggiata. Aggiungete la farina e cominciate a mescolare. Passate l'impasto ad un piano di lavoro leggermente infarinato ed impastate a mano fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Dividete l'impasto in 8 parti e lavoratele per formare dei cilindri lunghi circa 10 cm. e non più grandi di 2 cm di diametro. Avvolgeteli in film trasparente, sistemateli in un tagliere e lasciateli riposare almeno mezz'ora in frigo.
Disponete dello zucchero mescolato con cacao in polvere sopra il piano di lavoro. Prendete ogni cilindro e passatelo sullo zucchero e cacao per impregnare bene la superficie. Tagliate il cilindro in pezzettini da 1 cm circa. Sistemate i biscottini su una teglia foderata con della carta da forno.
Infornate i biscottini in forno caldo a 180° per 10-12 minuti.

Sul nostro piatto vedete due versioni quelle con il cacao e quelle senza che Andrea a gradito di più anche se lui ha fatto una sua aggiunta. Per ogni biscottino che mangiava ci metteva sopra una goccia (non sempre piccola) di miele.
Questa ricetta l'ho trovata sul sito di giallo zafferano.

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