La locandiera di Carlo Goldoni rappresentata da “la barcaccia”

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Venerdì scorso sono andata al teatro del mio paese per vedere La Locandiera di Goldoni rappresentata dalla compagnia teatrale veronese “la barcaccia“.
Devo dire che mi sono divertita tantissimo e gli attori sono stati tutti veramente bravi, in particolar modo il marchese e il cavaliere hanno saputo interpretare i loro personaggi in maniera alquanto briosa e accattivante.

Per chi non conoscesse l’opera comica di Goldoni vi metto un brevissimo riassunto della trama:

La vicenda ruota intorno a Mirandolina, proprietaria di una locanda dove alloggiano due avvenenti signori, il Marchese di Forlipoli e il Conte d’Albafiorita, entrambi innamorati di lei. Un giorno arriva il Cavaliere di Ripafatta che si dichiara ostile alle donne, sfidando in questo modo Mirandolina che, nel giro di pochi giorni riesce a farlo innamorare di sè. Così i giorni passano e Mirandolina si diverte prendendosi gioco dei suoi pretendenti. I tre si differenziano non solo nel tipo di nobiltà (di sangue o acquisita), ma anche nel modo in cui cercano di conquistare Mirandolina: chi con dei regali, il Conte, chi con il prestigio del proprio casato, il Marchese, chi con la protezione, il Cavaliere. In seguito, alla piccola locanda, giungono anche due attrici di teatro, Ortensia e Dejanira, che decidono di fingersi nobildonne per ricevere, in questo modo, un trattamento di prestigio. Ma mentre Mirandolina scopre il loro trucco, la nostra locandiera riesce benissimo a recitare, pur non essendo attrice, e a non farsi smascherare da nessuno. Le due cercano di ottenere favori dal Cavaliere, il quale, sentendosi oppresso dal fascino di Mirandolina, pur di non cedere, decide di partire. Ma, Mirandolina, decisa a conquistarlo, architetta uno stratagemma per riuscire nel suo intento. Decide infatti di fingere uno svenimento, a quel punto il Cavaliere si rende conto dell’amore che prova nei suoi confronti e le porge in dono una boccetta preziosa. Mirandolina, però, la rifiuta criticando i suoi modi contradditori nei confronti del gentil-sesso. Dopo varie discussioni, la furba locandiera, riesce a far ammettere al Cavaliere che la sua ostilità nei confronti delle donne si è tramutata in stima dopo il loro incontro. Il Conte e il Marchese scoprono finalmente di essere stati presi in giro da Mirandolina e decidono di partire offesi per il suo comportamento. Prima di partire però discutono animatamente con il Cavaliere e Mirandolina usa l’annuncio delle sue imminenti nozze con Fabrizio (fidato cameriere della locanda e innamorato della locandiera) per placare gli animi. Ella, infatti, decide di sottostare ai suoi doveri di donna e figlia, accettando l’imposizione fattale dal padre: ossia di sposare il giovane cameriere Fabrizio, umilmente al suo servizio.

La locandiera di Carlo Goldoni rappresentata da “la barcaccia”ultima modifica: 2009-01-14T16:40:33+01:00da lemanidilili
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2 pensieri su “La locandiera di Carlo Goldoni rappresentata da “la barcaccia”

  1. Cara Lilli, non sai come ti invidio, da me a teatro non fanno mai degli spettacoli di prosa variegati, al contrario nei teatri della nostra provincia ci sono spettacoli degni della Scala di Milano! Colpa della direzione del nostro teatro…!
    Grazie per la bella recensione. Un abbraccio Pam

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